Altrisogni n.01 - Microintervista allo scrittore Massimiliano Monti

Novembre 12, 2010 0 Commenti Altrisogni da DBooks.it

Prosegue la pubblicazione delle micro-interviste realizzate agli autori i cui racconti sono stati selezionati per la nostra rivista ALTRISOGNI. Altrisogni è la prima rivista digitale tutta italiana dedicata alla letteratura fantastica di genere horror, fantascientifico e weird. Ogni numero offre tra i 7 e i 10 racconti totalmente inediti, accuratamente selezionati tra quelli inviatici dai lettori, più una corposa parte redazionale composta da recensioni librarie, interviste ad autori famosi di letteratura fantastica, suggerimenti per chi si avvicina alla scrittura.

Le micro-interviste sono state pensate per far dare spazio e visibilità agli autori dei racconti, che siano essi esordienti assoluti o scrittori già noti.

 

 

Massimiliano Monti è un esordiente assoluto, autore del racconto di fantascienza Memoria di Memorie, pubblicato sul primo numero della nostra rivista digitale.

 

Altrisogni: Il tuo racconto è parte di una "narrazione" più ampia, vuoi parlarcene?

Massimiliano Monti: Come molti "colleghi" della mia generazione, sono figlio di quei meravigliosi anni '90 in cui ci si inventava un'ambientazione completa anche per una singola sessione di D&D. Gli anni sono passati ma il vizio è rimasto. Tutto parte da un libro ancora in fase di lavorazione. Quando i personaggi hanno iniziato ad avere una loro vita, non sempre pertinente con la narrazione principale, è nata l'idea di integrarla con una serie di racconti. Un po' come accade ad alcune fortunate saghe cinematografiche, dove ai film si aggiungono serie televisive, libri, fumetti e videogiochi che approfondiscono gli aspetti di contorno.

A.: Come si recuperano idee originali per un genere molto usato?

M.M.: Prima di tutto evitando la paura della sensazione di Déjà vu. Oggi abbiamo a disposizione una quantità titanica di materiale, e praticamente ogni possibilità narrativa è già stata esplorata. Se pensiamo troppo a questo, rischiamo una paralisi creativa. Per fortuna il mondo della fantasia non ha confini e spesso basta un'intuizione, un guizzo per rendere completamente nuova una situazione. Poi, concentrandosi sui dettagli e le sfumature, vera ricchezza della narrazione. A me personalmente piace molto anche giocare con i paradigmi e le aspettative, reinterpretando qualche topos (o qualche "meme" per rimanere in tema) in modo nuovo e sorprendente.

A.: Quanto rileggi e riscrivi dei tuoi lavori?

M.M.: Quando scrivo sono piuttosto umorale. Alcuni lavori nascono in un solo fiato,

altri hanno bisogno di continue revisioni. Comunque mi capita di rado di inciampare su questioni di sostanza. Normalmente inizio a scrivere quando il racconto è già completamente formato, anche nei minimi dettagli. A quel punto si tratta solo di trasferirlo in un documento. Lo svantaggio di questo non-metodo è che spesso aspetto che a un'idea ne subentri una migliore, a volte anche per anni. Ecco perché la mia produzione è scarna. Aggiungiamoci anche una buona dose di pigrizia, e il gioco è fatto...

 

Ringraziamo quindi Massimiliano per averci aperto una finestra sulla sua scrittura e sul suo modo di affrontare la narrativa. Arrivederci alla prossima micro-intervista di Altrisogni!

 

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